Pizza diarrea e colite

Chi soffre di diarrea e gonfiore (sintomi spesso riconducibili alla sindrome del colon irritabile) nota di frequente che alcuni cibi, come ad esempio la classica pizza, non fanno altro che accentuare tali disturbi.

Se è vero che tante persone riescono a mangiare la pizza senza problemi, è altrettanto vero che tanti soggetti sono spesso obbligati ad eliminarla dalla dieta o comunque a ridurne il consumo. A farne le spese sono le persone che soffrono della sindrome del colon irritabile.

La motivazione principale sta nel fatto che la pizza, così come tutti gli impasti lievitati, non è un alimento semplicissimo da digerire. Il lievito presente nell’impasto può provocare gonfiori in tutte le persone, considerando inoltre che la presenza di mozzarella può aggravare il tutto.

È sempre colpa del colon irritabile?

Prima di ricondurre i sintomi della diarrea e del gonfiore alla sindrome del colon irritabile, però, dobbiamo fare alcune precisazioni. E’ possibile, infatti, che le persone che soffrono di tali problematiche abbiano una sensibilità o intolleranza al glutine. Si tratta di un disturbo totalmente differente rispetto alla sindrome del colon irritabile, ma che può provocare gli stessi sintomi. Fate attenzione a non fare confusione.

La stessa cosa avviene per chi è intollerante al lattosio. La mozzarella contiene, infatti, lattosio. Chi non riesce a digerire bene questo elemento può avere, nel tempo, disturbi legati a diarrea o gonfiore. Come possiamo, allora, capire se la nostra problematica è davvero legata alla sindrome del colon irritabile o meno?

Se manifestiamo questi sintomi ogni volta che mangiamo la pizza, possiamo provare ad eliminarla dal nostro regime alimentare. Controlliamo, quindi, se gli stessi sintomi compaiono quando mangiamo altri alimenti, come la pasta o il pane ad esempio. Chi è intollerante al glutine avrà lo stesso problemi, così come chi è intollerante al lattosio avrà gli stessi disturbi quando mangerà un latticino.

Il medico curante, oltre a visitarci, potrà facilmente prescrivere per noi delle analisi del sangue. Queste sono utilissime per capire se siamo celiaci o intolleranti a qualche alimento, ad esempio. Se i nostri esami saranno nella norma, una volta esclusa la possibilità di celiachia o di intolleranza, potremo prendere in considerazione il discorso della sindrome del colon irritabile.

Questa, contrariamente ad altre patologie, non appare in modo chiaro nelle analisi del sangue e nemmeno in altre indagini più invasive. Ricordiamo, infatti, che l’intestino di una persona che soffre della sindrome del colon irritabile è identico, in tutto e per tutto, a quello di un individuo che non ne soffre affatto. Se, invece, il nostro intestino appare dalle analisi sofferente, non saremo di fronte alla sindrome del colon irritabile, ma ad altre malattie che potrebbero essere ben più gravi. Pensiamo, ad esempio, al morbo di Crohn, alle coliti post-infettive o alle coliti ulcerose. In questo ultimo caso, l’intestino dovrebbe apparire pieno di ulcere.

Quali sono quindi le cause principali per cui la pizza ci fa stare così male? Vediamole!

Cause

1. Preparazione della pizza

Molto spesso la pizza viene preparata con farine troppo ricche di glutine e proteine (per rendere l’impasto più compatto).
Inoltre, se l’impasto non è stato lievitato adeguatamente, andrà a fermentare poi con tutte le consugenze che sappiamo

E’, inoltre, possibile che la pizza che abbiamo mangiato una volta possa averci fatto male poiché non era cucinata secondo norme igieniche ben precise o con ingredienti non freschissimi. Se accade una volta, quindi, non è certo il caso di preoccuparsi. Diverso è il caso in cui, invece, accade ogni volta che pranziamo o ceniamo con una pizza.

2. Intolleranze alimentari

Intolleranza al glutine: oltre alla classica celiachia, esiste una semplice intolleranza al gluten (Gluten Sensitivity). Praticamente un soggetto può non essere celiaco ma comunque intollerante. In Italia per ogni celiaco ci sono ben sei persone intolleranti al glutine.

Intolleranza al lattosio: è l’intolleranza in assoluto più diffusa al mondo ed è dovuta all’incapacità dell’intestino di scindere il lattosio in due zuccheri semplici (glucosio e galattosio). La mozzarella è parte integrante della pizza e questo fa scattare i sintomi se siete intolleranti al lattosio.

Intolleranza ai lieviti e grano: attenzione che in questo caso la pizza senza glutine potrebbe non essere adatta a chi è intollerante ai lieviti e frumento in quanto è fatta con frumento deglutinato.

3. Ingredienti

Alcune pizzerie per risparmiare invece che la mozzarella usano altri formaggi a pasta filata che rendono la pizza meno digeribile.

Chiramente dobbiamo considerare anche tutto il resto di ciò che viene messo sulla pizza (pomodoro, peperoni, salame piccante, peperoncino…).

4. Modo in cui la si mangia

Spesso la pizza viene ingurgitata senza masticare dimenticandosi che la masticazione è la prima fase della digestione. Così facendo diamo lavoro extra allo stomatico e provochiamo un aumento della secrezione di succhi gastrici ed un rallentamento della motilità gastrica.

5. Birra

Classico abbinamento quando si mangia la pizza. La birra contiene lieviti e, se si è intolleranti, ecco allora che aggiungendo alla fermentazione nel nostro stomaco anche della birra oltre che della pizza abbiamo la ricetta per il disastro.

Come scegliere la pizza giusta per il colon irritabile

Pizza

La domanda è, dunque, lecita. Se soffriamo di colon irritabile, dobbiamo evitare la pizza? Certamente no. Possiamo pensare di mangiarla in modo differente.

Identificare l’ingrediente scatenante

Se ci accorgiamo che a darci noia è la mozzarella, possiamo tranquillamente mangiarne una senza, oppure scegliere il tipo senza lattosio. E’ opportuno, a tal proposito, fare una prova: se abbiamo sintomi dopo aver mangiato una pizza con mozzarella, proviamo a mangiarne una senza. Se staremo male lo stesso, non potremo certamente dare la colpa al latticino!

Solo pizze ben cotte e lievitate

Affinché una pizza venga digerita bene deve essere preparata secondo determinate regole. Facciamo qualche esempio. Una pizza troppo lievitata può dare adito a gonfiori, mentre la stessa preparazione con poco lievito ci risulterà ben pesante da digerire. La lievitazione, a tal proposito, è molto importante: se essa non avviene bene, gli amidi non si vanno a scomporre completamente.

Se, invece, la pizza ha una scarsa cottura, le parti che non vengono ben digerite arriveranno subito al colon. Qui saranno facilmente aggredite dalla flora batterica, che produrrà più gas intestinale, andando a sua volta a provocare gonfiori, dolori addominali e meteorismo.

Masticare corretamente

E’ allo stesso modo importante mangiare in modo corretto. Se anche la pizza è preparata alla regola dell’arte e viene mangiata in pochi bocconi, è facile capire come questa possa farci male lo stesso. La pizza, così come ogni cibo, dovrebbe essere ben masticata prima di essere ingoiata. Soltanto in questo modo ci possiamo assicurare una corretta digestione del cibo.

Evitare la birra con la pizza

Dobbiamo fare attenzione anche all’accompagnamento delle bevande. La classica accoppiata pizza più birra può creare ancora più problemi di fermentazioni. Anch’essa contiene lieviti: aggiungere questi a quelli della pizza può essere deleterio. La stessa cosa accade con le bevande gassate, per la presenza di anidride carbonica che può gonfiare stomaco ed intestino. Meglio accompagnare la pizza con solo acqua naturale, per evitare ogni problema.

Ingredienti di qualità

Quando usciamo fuori per una pizza, è sempre meglio scegliere il tipo da pizzeria. La cosa migliore sarebbe, invece, prepararla a casa nostra, così da essere sicuri di scegliere esclusivamente ingredienti sani e genuini, oltre che freschi.

L’impasto giusto

Per la scelta della farina dovremmo optare per tipo 1 o 2, di tipo integrale oppure semi integrale. Ancora, possiamo scegliere i grani antichi come il kamut, molto prezioso per la salute. Si tratta di farine che hanno un contenuto in glutine un po’ più sopportabile dal nostro corpo. In più, risultano essere anche più ricche di sali minerali, di vitamine e di sostanze antiossidanti, senza dubbio più benefiche.

Lievito

La scelta del lievito è altrettanto importante. Sono in molto coloro che utilizzano, ad esempio, il lievito di birra. Questo è molto pratico, proprio perché accelera il processo di lievitazione, ma è molto pesante da digerire e può creare anche fermentazioni. Cerchiamo, invece, di preparare la pizza con il lievito madre, molto più benefico e ben più leggero per la nostra digestione.

Pizze più e meno consigliate

Anche la scelta del tipo di pizza è importante. La classica margherita, con solo pomodoro, mozzarella, olio extravergine d’oliva e basilico, è quella da preferire. Se sono i latticini a darci noia, possiamo optare per una versione senza mozzarella, oppure per una marinara, una focaccina semplice con olio e sale. Evitiamo le pizze troppo condite, troppo caloriche o con ingredienti troppo ricchi di grassi, con ingredienti salati come il prosciutto, la pasta d’acciughe o, peggio ancora, il mascarpone. Si tratta di vere e proprie bombe caloriche che, oltre ad intasare il nostro intestino con grassi e scorie, ci fanno anche ingrassare.

Conclusione

Con un po’ di pazienza, anche noi potremo trovare il giusto modo di unire la sana passione per la pizza al delicato e fastidioso problema legato alla sindrome del colon irritabile. Se ci rendiamo conto che, davvero, stiamo male ogni volta che mangiamo una pizza, conviene smettere almeno per un periodo di tempo e, eventualmente, reintrodurre a poco a poco la pietanza per vedere come si comporta il nostro intestino. Fare il test della celiachia e dell’intolleranza al lattosio è comunque consigliato in questi casi, anche soltanto per scrupolo.

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