Cosa mangiare la sera per non stare male il giorno dopo?

Dieta
By January 26th, 2020 No Comments
Cosa mangiare la sera se si ha la diarrea

Per non stare male il giorno dopo, dobbiamo cercare di cenare in modo leggero ed evitare tutti quei cibi che possono scatenare in noi la famosa sindrome del colon irritabile. Chi ne soffre da tempo, più o meno sa già come comportarsi. Chi, invece, è da poco che conosce la patologia, ha bisogno di saperne di più.

Attenzione alla cena, ma non solo

Per stare bene il giorno dopo, dobbiamo ovviamente fare attenzione non solo alla cena, ma a tutto il giorno (o, meglio, i giorni) prima. Se abbiamo esagerato a colazione o pranzo, ad esempio, non basterà certo riguardarsi alla cena! Si può ben capire che la dieta per la sindrome del colon irritabile non può basarsi su un solo pasto. Cenare leggeri, quindi, non ci farà scomparire del tutto i sintomi, ma potrà aiutarci sicuramente.

L’importanza dell’alimentazione nella sindrome del colon irritabile

L’alimentazione, come sappiamo, gioca sempre un ruolo chiave per la prevenzione dei sintomi della colite. Prima di parlare di come deve essere questa alimentazione, dobbiamo cercare di capire quali sono i nostri sintomi. A seconda, infatti, di questi, dovremo indirizzare la nostra dieta verso il consumo di alcuni alimenti, evitandone altri.

Facciamo qualche esempio: chi soffre di stipsi non può certo avere lo stesso regime alimentare di una persona che soffre di diarrea, dato che sono due cose opposte.

Quattro regole importanti da seguire

Qualunque sia il nostro problema legato alla sindrome del colon irritabile, dobbiamo cercare di seguire alcune regole fondamentali.

  1. Evitiamo il consumo di piatti troppo elaborati
  2. Limitiamo il più possibile l’uso di cibi di origine animale, soprattutto formaggi grassi, insaccati e carni grasse in generale
  3. Diamo al nostro intestino il giusto apporto di fibre
  4. Beviamo molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno o due
  5. Riduciamo fumo, caffè ed alcolici.

No ai piatti troppo elaborati

I piatti elaborati non fanno bene a nessuno, specialmente a chi soffre di sindrome del colon irritabile. La motivazione sta nel fatto che, tali piatti, sono molto difficili da digerire. Essendo pesanti, ricchi di grassi, rimangono nello stomaco a lungo perché hanno bisogno di una digestione piuttosto lunga ed elaborata. Ne consegue che, anche la permanenza nell’intestino può essere lunga. Gli organi affaticati funzionano più lentamente e in modo peggiore. Ciò può scatenare colon irritabile.

Limitiamo carne rossa e formaggi grassi

La carne rossa ed i formaggi grassi, così come le fritture ed i dolci troppo elaborati, possono scatenare la sindrome del colon irritabile in soggetti predisposti. Meglio preferire la carne bianca, ad esempio quella del pollo, del tacchino o del coniglio, ed i formaggi magri: ricotta, fiocchi di latte, stracchino light. I formaggi grassi contengono, inoltre, molto sale, che può infiammare il nostro colon dandoci sintomi che ben conosciamo.

L’importanza delle fibre nella nostra alimentazione

La nostra alimentazione deve prevedere anche il giusto apporto di fibre. in tal caso, però, dobbiamo fare qualche precisazione. La quantità di fibre utili a noi dipende dal nostro tipo di problema. Se, ad esempio, soffriamo di stitichezza, queste possono essere molto utili per noi. Le fibre aiutano a velocizzare il transito intestinale, permettendoci così di allontanare in fretta la stipsi. Ricordiamo, però, che ciò avviene anche bevendo molta acqua assieme al consumo di fibre.

Se, invece, soffriamo del problema opposto, la diarrea, dobbiamo cercare di consumarne in quantità limitate. Eliminare del tutto le fibre non è certo una buona abitudine: queste sono perfette anche per abbassare, ad esempio, il livello di colesterolo nel sangue.

Beviamo molta acqua fuori dai pasti

Qualunque sia il nostro problema legato alla sindrome del colon irritabile, dobbiamo ricordare di bere molta acqua, meglio se lontano dai pasti. Nel caso in cui si soffra di stitichezza, questa è utilissima per favorire il transito intestinale, essendo un drenante naturale dell’organismo e del nostro intestino.

Anche se soffriamo di diarrea, però, l’acqua non ci farà certo male. Quando abbiamo scariche diarroiche, infatti, perdiamo moltissima acqua e sali minerali. Esiste un grande problema a tal proposito: quello relativo alla disidratazione, specialmente se le scariche sono molte e molto liquide. Dobbiamo quindi reintegrare l’apporto di sali minerali e liquidi attraverso il consumo di molta acqua. Evitiamo altri tipi di bevande, specialmente quelle gassate e zuccherate.

No a fumo, alcool e caffé

Fumo, alcool e caffè sono nemici giurati della sindrome del colon irritabile. Questi prodotti possono creare molta infiammazione al colon e sono davvero dannosi.

Cosa mangiare per non stare male il giorno dopo: i cibi che scatenano attacchi

Esistono alcuni cibi che, più di altri, possono innescare in soggetti predisposti la comparsa dei sintomi della sindrome del colon irritabile. Si tratta dei cosiddetti “triggers” o “cibi grilletto”. Quali sono nel dettaglio? Ricordiamo il caffè, il tè, i broccoli, il cavolo, il cavolfiore, i legumi in generale, soprattutto fagioli e piselli, ma anche gli alcolici.

Ancora, possono far parte dei triggers i cibi speziati e grassi, il latte, la frutta in generale, le cipolle, le bevande zuccherate e gassate. E’ possibile che cibi scatenanti i dolori, la diarrea o la stipsi siano, in generale, anche tutti quei cibi che incentivano la produzione di gas intestinale: lo fanno spesso i cibi ricchi di glutine e di fruttosio.

Gli alimenti da preferire

Vediamo, adesso, quali sono gli elementi da preferire in caso di problematiche legate alla sindrome del colon irritabile. Si possono mangiare piccole quantità di cereali integrali, ma va bene anche la verdura cotta e cruda in generale, ad eccezione di quella che può “fermentare”. Bene anche la frutta fresca non troppo acida, come le mele, le pere, le banane. Meglio evitare kiwi, uva, susine e tutta la frutta lassativa.

Ancora, possono andare bene legumi ben cotti, meglio se “passati”, così come la carne bianca magra e privata anche del grasso ben visibile ed il pesce magro, come ad esempio il merluzzo o lo scorfano. Come condimento, va bene soltanto l’olio extravergine d’oliva.

Combinazioni ottimali

La giusta combinazione degli alimenti è molto importante per fare in modo di avere una digestione ottimale. Le combinazioni, ad esempio, dovrebbero fare in modo di non associare insieme i carboidrati con le proteine. Le proteine migliori sono quelle più leggere, spesso di origine vegetale: ne sono un esempio il tofu, il seiten e il tempeh.

I carboidrati amidacei andrebbero associati soltanto con le verdure e con i grassi. Le proteine, invece, dovrebbero essere associate soltanto alle verdure, di qualsiasi genere esse siano: animali o vegetali.

Ricordiamo, inoltre, che la frutta deve essere sempre mangiata da sola e lontana dagli altri pasti. L’abitudine di mangiare la frutta a fine pasto è, infatti, sbagliata: essa causa gonfiore e sonnolenza, oltre ad aumentare la glicemia. Per questo motivo, dobbiamo ricordare di mangiarla fuori pasto. Non dobbiamo, inoltre, abbinare frutti differenti tra di loro (meglio evitare le classiche macedonie). Meloni ed angurie, inoltre, dovrebbero essere consumati da soli e non in abbinamento ad altri frutti.

Nei momenti più acuti possiamo usare alcuni alimenti per calmare la sindrome del colon irritabile: le mele cotogne e le nespole, ad esempio, sono adatte per l’occasione. Nei casi di stitichezza, possiamo aumentare l’apporto di liquidi con poche fibre: andranno benissimo gli estratti o i centrifugati di frutta.

Nel caso in cui la colite non sia causata da intolleranze, come ad esempio quelle al lattosio, si consiglia l’assunzione di yogurt, latte fermentato e fermenti lattici.

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